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La cefalea di tipo tensivo è la più frequente (90%) tra le cefalee. E' caratterizzata da dolore di qualità gravativo-costrittiva al capo soventemente associato a aumento del tono dei muscoli del capo e/o della nuca. L'attuale denominazione cefalea di tipo tensivo (acronimo italiano CT o inglese TTH tension-type headache) sostituisce le precedenti cefalea essenziale, cefalea idiopatica, cefalea muscolo-tensiva, cefalea tensiva, cefalea da stress, cefalea psicogena, cefalea psicomiogena.
Il termine tensivo deriva da osservazioni ormai superate che facevano risalire il dolore alla contrazione dei muscoli del capo o del collo. Attualmente si ritiene che la cefalea di tipo tensivo non abbia un’unica causa definita. modifica Caratteristiche del doloreIl dolore della cefalea di tipo tensivo viene soventemente descritto come una forte sensazione di compressione della testa, come se fosse stretta da una morsa. Il dolore non è pulsante. Il dolore è frequentemente bilaterale, tipicamente lieve o moderato, talora può essere anche molto intenso. Generalmente dura 4-6 ore, ma può anche manifestarsi per minuti, un giorno intero (comincia al mattino, aumenta lentamente nel corso della giornata, scompare alla sera), per diversi giorni o mesi (dolore subcontinuo nelle forme croniche) talora per anni. La sua comparsa o intensità è influenzata da stress emotivi, ansia e depressione. Può coesistere aumentata dolorabilità dei muscoli della testa alla palpazione manuale (Cefalea di tipo tensivo associata a dolorabilità dei muscoli pericranici) modifica Diagnosimodifica Cefalea primitiva o secondaria?Secondo le linee guida dell’International Headache Society [1], la cefalea dev’essere definita primitiva in un soggetto in cui non è dimostrabile la presenza di altre patologie oppure quando non è sostenibile o non sussiste nessuna correlazione con altre patologie coesistenti alla cefalea. Se la cefalea si manifesta in concomitanza o in relazione ad una patologia che ha come sintomo il mal di testa e, ad esempio, si riduce in seguito al miglioramento della patologia primaria (o si aggrava in seguito al peggioramento di tale patologia) la diagnosi deve essere di cefalea secondaria. Se una condizione patologica aggrava una preesistente cefalea primitiva, il medico può porre o una doppia diagnosi di cefalea primitiva associata a una forma secondaria di cefalea correlata alla patologia in atto, oppure può essere posta la sola diagnosi di cefalea primitiva. Queste linee guida sono comuni a tutte le cefalee. Attualmente nella descrizione delle cefalee i termini primaria primitiva e idiopatica sono pressoché equivalenti e vengono utilizzati per definire contemporaneamente due aspetti: la non dipendenza da altre patologie e l'eziologia sconosciuta. Parimenti i termini secondaria e sintomatica designano invece i casi in cui la cefalea è correlata o è il sintomo di una patologia. modifica Classificazione
Le forme episodiche in una piccola percentuale di casi evolvono in forma cronica.
modifica Eziologia delle forme primitiveLa causa che genera la cefalea di tipo tensivo è ancora sconosciuta. In individui predisposti, la cefalea di tipo tensivo può essere scatenata dai seguenti fattori e condizioni:
È stato proposto che anomalie del sistema nervoso centrale o periferico potrebbero essere coinvolte nell’eziopatogenesi della malattia. Per molto tempo si è creduto che questo tipo di manifestazioni dolorose fossero provocate dalla contrazione tonica o comunque frequente dei muscoli del capo e del collo. Una delle teorie illustra che la causa principale della cefalea di tipo tensivo e dell’emicrania sia il bruxismo (digrignamento dei denti durante il sonno e/o veglia) che determina una contrazione continua del muscolo temporale. Sebbene la contrazione muscolare possa giocare un ruolo nel determinismo della patologia, l’opinione attualmente più diffusa in ambito scientifico prevede la compresenza di diversi fattori.
Si ritiene inoltre che le forme episodiche siano frequentemente associate a posture anomale mentre le forme croniche sarebbero sostenute dalle modifiche permanenti del sistema nervoso centrale sopra descritte che esitano in iperalgesia alla quale si assocerebbe una componente psicoaffettiva (ansia e/o depressione). modifica TerapiaLa cefalea di tipo tensivo episodica può essere trattata con analgesici, in particolare l’ibuprofene si è dimostrato più efficace del paracetamolo in studi controllati. Terapia non farmacologica: correzione delle posture anomale. La cefalea di tipo tensivo cronica deve essere trattata con una terapia di fondo farmacologica e non farmacologica (biofeedback, TENS, tecniche di rilassamento, psicoterapia). I farmaci attualmente impiegati (da soli o in combinazione):
modifica Precisazioni e approfondimentiL'assunzione della pillola anticoncezionale aumenta il rischio trombotico negli emicranici ma non nei pazienti affetti da cefalea di tipo tensivo. modifica Note
modifica Voci correlatemodifica BibliografiaL. Bergamini B. Bergamasco L. Mutani Manuale di Neurologia clinica - Edizioni Libreria Cortina, Torino. modifica Collegamenti esterni |
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